Come Stipulare un Contratto di Locazione Concertato

Si chiamano contratti concertati quelli che offrono vantaggi sia al proprietario dell’immobile che al possibile inquilino. Un esempio sono i contratti che prevedono la durata dell’affitto in 3 anni più 2 di rinnovo, e vengono definiti appunto “3 più 2”. Sono ancora poco noti, ma vediamo quando convengono.

I contratti d’affitto “3 più 2” appaiono a prima vista meno vantaggiosi, perchè garantiscono una durata minore delle locazione rispetto al classico 4 più 4: in entrambi i casi, dopo la prima scadenza (4 o 3 anni) il contratto d’affitto si intende rinnovato tacitamente a meno di esplicita disdetta di una delle due parti. Complessivamente, quindi, nel primo caso sarai “garantito” per complessivi otto anni, nel secondo solo per cinque.

In compenso, il contratto concertato prevede alcuni vantaggi sia per il proprietario che per l’inquilino, con l’intento di vivacizzare il mercato dell’affitto e offrire soluzioni tutelate a entrambe le parti in causa. Questo contratto è infatti frutto di accordi fra le associazioni dei proprietari e quelle degli inquilini, che fissano un minimo e un massimo di cifre possibili per la locazione, che il proprietario deve ovviamente rispettare. Per un esempio, è possibile vedere questo fac simile di contratto di locazione su Documentiutili.com.

In cambio, il proprietario avrà alcune agevolazioni fiscali: imposta di registro ridotta del 30%, Irpef sul 59,5% del canone annuo. L’inquilino, a sua volta, ci guadagnerà così: se il reddito non supera € 15.493,71, avrà una detrazione Irpef di € 495,80, se il reddito è compreso tra € 15.493,71 e € 30.987,41, la detrazione è di € 247,90. Se sei un inquilino a basso reddito, o un proprietario che paga già molte tasse, o ancora se preferisci essere legato al contratto per un minore numero di anni, il contratto 3 più 2 val la pena di essere richiesto e applicato.

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